Bambarabanda


OriginePasto, Colombia GenereAndean Fusion
Sul palcoEtichettaIndependent TerritorioEuropa

La fusione più audace delle Ande Colombiane

“Questo ensamble della Colombia sa interpretare la fusione in molteplici forme” Christoph Borkowsky – Piranha

Bambarabanda, Colombia: Live at Latinoamericando Milan 2014

Guagüita Cuna / Bambarabanda

Bambarabanda-Live in Perú

Nell’anno 2016, Bambarabanda ha avuto una stagione molto prolifica.

La famosa casa discografica tedesca Piranha Records, ha scelto la loro versione in spagnolo della canzone “Gloomy Sunday”, intitolata “Triste Domingo”, per includerla nella compilation “Hungarian Noir – Un tributo a Gloomy Sunday”. Questa compilation è interamente dedicata alle migliori versioni di questa canzone ungherese; la quale fu censurata ai suoi tempi per il testo con intenzioni suicide, però che comunque diventò famosa soprattutto nella voce di Billie Holiday. Nella play list si può ascoltare l’estratto della canzone.

Mentre il video “Guagüita cuna”, una cumbia strana, come loro stessi la definiscono, è diventata un hit. Invece a Gennaio 2016 hanno presentato il singolo e il video della canzone “Sra. Sociedad”, in collaborazione con Puerto Candelaria, altra splendida band colombiana.

Bambarabanda si formò in un bar chiamato “Etica” nella città di Pasto nell’anno 1999, la città più al sud e Andina della Colombia e alla frontiera con l’Ecuador. In questo bar un gruppo di giovani si riunivano a suonare i tamburi e le percussioni senza nessuna conoscenza musicale “accademica”, però con una energia fortissima. Dicono “Questo era un bar affollato ma oltraggiato da una società conservatrice; nacquero grida, rime, rumori e proteste, denuncie, tradizione, un hip hop molto Andino che fece in modo che Bambarabanda insorgesse da un mix festivo e di parole irreverenti”.

Bambarabanda parla della loro sonorità: ”Il nostro suono è il risultato delle influenze delle musiche del mondo con i ritmi che si incontrano ascoltando la musica tradizionalle di Pasto e della regione del Nariño (l’area più Andina della Colombia) che in Bambarabanda acquisisce toni speciali, come quelli del Carnevale di Bianchi e Neri, il più importante della regione, e di assimilazione che rompono con i generi stabiliti”.

Le prime canzoni di Bambarabanda furono ispirate dal contesto di quel momento, le canzoni erano relazionate agli anti conformismi sociali, alla denuncia e all’amore per il proprio, per l’identità e la tradizione. Insorgono dalla ribellione di alcuni giovani appassionati di arte, con la voglia di gridare al mondo quello che pensavano, lasciando da un lato i pregiudizi e sperimentando, al contrario, a partire dai loro sentimenti. Dicono “canzoni come El Hueco, Despliega, Pide, Desastre, sono un riflesso dela situazione in Colombia e delle nostre lezioni di vita da  quartiere, mescolato all’influenza della musica che ascoltavamo nel bar, band come La Maldita Vecindad, El Gran Silencio, Molotov, Mano Negra, Control Machete, Café Tacvba, Red Hot Chilli Peppers, Cypress Hill e dall’altro lato la tradizione tra cui, La Ronda Lírica, Los Alegres de Genoy, El trío Fronterizo”.

“Prendiamo la musica orientale e la incrociamo con la musica latino americana, la musica delle zone costiere della Colombia, la musica di montagna, della foresta e della città. Per menzionare alcuni ritmi, si usano arie di: Huayno, Chacarera, Cueca, Raimy, Baguala, Sanjuanito (delle zone andine dell’America Latina) La Samba, il Bossa Nova (del Brasile) El Bambuco (in tutte le sue forme)  il Pasillo della Colombia, la Cumbia, il Danzón (cubano), il Bambuco Sureño o Son Sureño, il Currulao della Costa Pacífica e persino la Tarantella, Polka e vals per mischiarsi a musiche urbane come il Funk, Rock, Rap, Punk (in tutte le sue variabili)”.

Bambarabanda è sempre alla ricerca dell’innovazione e l’originalità a partire dai loro spettacoli dal vivo, con una performance diversa e unica, riuscendo ad impattare la scena nazionale e internazionale. Dicono “ci ispiriamo al famoso carnevale della nostra città, Carnavale dei Neri e dei Bianchi, ed è così che si è consolidata una proposta impeccabile con suoni legati alle radici tradizionali che mescolandosi con suoni globali, trasporta lo spettatore nel più profondo delle Ande contemporanee.”