Meridian Brothers


Origine:  Bogotá, Colombia Genere: Tropical psychedelia
Sul palco: Etichetta: Soundway Records Territorio: Italia

Tra Surrealismo e Realismo Magico

matti … mi piaciono molto. I Meridian Brothers superano di gran lunga tutti i parametri!” – Gilles Peterson – BBC Radio 6

“… la cosa più originale ascoltata da molti anni a questa parte: i MERIDIAN BROTHERS.”Stefano I. Bianchi – Blow Up, Italia

Live “Salsa del Zombie”

Live at Le Brise Glace

Live at La BAM – METZ

Capire la musica collage tropicale senza frontiere di Eblis Alvarez, non è sempre cosa facile. È necessario entrare in un universo musicale senza limiti ne etichette, ma piuttosto con un’orecchio disposto ad ascoltare le sonorità e i testi più assurdi della Colombia e Latinoamerica, i Meridian Brothers.

i Meridian Brothers sono una band di rock e psicodelia colombiana, creata a Bogotà nel 1998, a partire degli interessi musicali del compositore Eblis Alvarez, figlio di biologi. Agli inizi, il progetto musicale era focalizzato esclusivamente alla registrazione nelle cassette e alla sperimentazione di forme alterne di suonare strumenti e mezzi elettronici.

Nel 1999 Eblis si unì all’Ensamble Polifonico Vallenato di Mario Galeano (noto in Europa per Ondatropica) como chitarrista. L’interpretazione innovativa della musica tradizionale e tropicale colombiana e dei ritmi latini, fatta con questo gruppo, lo influenzarono fortemente.

Nell’anno 2000 Eblis andò in Danimarca a studiare alla Royal Danish Academy of Music e al DIEM (Danish Institute of Electronic Music), per imparare editing avanzato e tecniche di elaborazione del segnale. Alvarez non è più tornato a Bogotà se non fino all’anno 2005, dove scoprì la scena musicale del paese matura e con una nueva generazione di musicisti che esplorava la cumbia, il vallenato, la salsa e il currulao.

Nel 2006, I Meridian Brothers si sono evoluti, da essere una band concettuale nella quale Eblis Alvarez suonava tutti gli strumenti, a diventare un ‘combo’ che riunisce dal vivo a Maria Valencia (sax, clarinetto, persussioni e synth.), Damián Ponce (percussioni), César Quevedo (basso) e Alejandro Forero (elettronica e synth). La musica includeva un ampio rango di musiche che evocavano i suoni della  Colombia della fine degli anni 60 e 70, ma anche il highlife nigeriano, il pop di etiopia, e anche la cumbia colombiana e peruviana moderna fatta in studio.

Nei Meridian Brothers oltre al loro humor pungente, lo stile disinvolto e il surrealismo dei loro testi, confluiscono alusioni assurde ai più svariati generi musicali latinoamericani in contesti di musica elettronica e rock che, con uno stile molto particolare, li deformano e li trasformano con vero ingegno.

Fino ad oggi i Meridian Brothers hanno pubblicato otto produzioni discografiche: tre con l’etichetta indipendente di Bogota, La Distritofonica, una esperimentazione completamente vanguardista di tropi-punk con testure elettroniche disonnanti, sposate a tuttavia melodie frammentate, canzoni e polke. Due single con l’etichetta newyorchese Names Yo Can Trust (2012 e 2015) con forti richiami di rock latino vintage, champeta, surf, jazz ed elettronica, pur mantenendo le radici della cumbia e della musica tropicale.

Poi vengono tre album con l’etichetta inglese Soundway Records, il primo è ‘Desesperanza’ (2012), che arrivò dopo diverse tournée in Latinomerica e Europa, la registrazione di ‘Desesperanza’ fu il sogno fatto realtà di realizzare un album completamente dedicato alla musica salsa e tropicale con una vasta gamma di elettronica, acustica e tecniche di editing. Nel 2013 pubblicò una compilaton con Staubgold intitolata ‘Devoción’ (registrazioni fatte tra il 2005 e il 2011).

Mentre le tournée dei Meridian Brothers continuavano, Eblis si dava da fare con la sperimentazione di entrambi l’elettronica e i suoni pan-Latin che includevano musiche internazionali pop,  culminando così con la pubblicazone del secondo album pubblicato con Soundway Records, ‘Salvadora Robot’ (2014), il quale sposa psichedelia, quick edits, loops, merengue dominicano, cumbia e salsa.

La consegna successiva dei Meridian Brothers è stata ‘Los Suicidas’ (Soundway Records, 2015) con la quale Alvarez offre il primo album di una trilogia. Ispirato dalla leggenda colombiana dell’organo Hammond, Jaime Llano Gonzalez, famoso per interpretare musica tradizionale della Colombia come pasillos, bambucos, cumbias e altri ancora – combinati e giustapposti con ritmi stranieri come foxtrot e valzer, il tutto in uno stile ambiente. Ma naturalmente che i Meridian lo hanno fatto a modo loro, e quindi trasgressivo, calorosamente umoristico, come dimostra il primo singolo ‘Vertigo –  Bolero’, il quale è stato registrato per somigliare ad un chiptune a 8 bits.

Tratto in parte dalla scritta da Thom Jurek

Alcune citazioni stampa:

“Questo non è un concerto, ma un tempo un mundo a sé, è il mondo dei Meridian Brothers” Revista Malaria Sonora

“Uno dei nomi che stà dietro le musiche più allucinanti che sono uscite in molti anni, e che ha preso molta forza e che si può descrivere con una parola soltanto: Geniale”

Revista Shock

Formazione:
Eblis Alvarez – leader, vocal , chitarra, sequenze.
María Valencia – Sax, clarinetto, percussione e synth.
Damián Ponce – Percusssione
César Quevedo – Basso Elettrico
Alejandro Forero – Electtronica e synth